aria

Aria è il progetto di riqualificazione dell’ex Macello di Milano, che mira ad essere la prima Area Carbon Negative del Comune di Milano.
Il progetto è vincitore della seconda edizione di Reinventing Cities, il bando internazionale indetto dal Comune di Milano insieme a C40
per la rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

ARIA: I PUNTI CHIAVE

Presenza di rilevanti Istituti culturali e di formazione

  • IeD: 30.000 m2 destinati al Campus principale dell’Istituto
    Europeo di Design, marchio di standing internazionale per la
    formazione e la ricerca nelle discipline del Design, della Moda,
    delle Arti Visive e della Comunicazione.
  • Pod Science District: 6.500 m2 destinati a un nuovo Science
    District. Mostre, eventi e laboratori per la produzione e
    divulgazione scientifica e il potenziamento delle STEM
    (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

L’obiettivo è non solo azzerare le emissioni di Co2eq prodotte

dell’intervento, ma sottrarre emissioni alla Città che lo circonda.
Tra le strategie adottate:

  • 36.000 m2 di superficie fotovoltaica
  • Comunità Energetiche Rinnovabili: comunità che consumano,
    producono e forniscono ad altri l’energia autoprodotta con
    metodi rinnovabili

Progettazione dinamica e uso inclusivo di spazi
e servizi

  • Residenti e operatori del quartiere condivideranno spazi e servizi
    per attività autogestite e svilupperanno progetti sociali di
    carattere inclusivo.

App di quartiere per residenti, utenti e gestore
sociale

  • Accesso smart alle informazioni di quartiere, prenotazione di
    spazi e servizi e il monitoraggio dei consumi di energia.
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Area Carbon Negative

Azioni per la “positività climatica”

L’obiettivo è non solo azzerare le emissioni di CO₂eq prodotte
dell’intervento, ma sottrarre emissioni alla città che lo circonda.
Tra le strategie adottate:

36.000 m² di superficie fotovoltaica.

Comunità Energetiche Rinnovabili: comunità che consumano,
producono e forniscono ad altri l’energia autoprodotta con
metodi rinnovabili.

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Attrattività dell’insediamento

Presenza di rilevanti Istituti culturali e di formazione

IED: 30.000 m² destinati al Campus principale dell’Istituto
Europeo di Design,
marchio di standing internazionale per la
formazione e la ricerca nelle discipline del Design, della Moda,
delle Arti Visive e della Comunicazione.

Pod Science District: 6.500 m² destinati a un nuovo Science
District. Mostre, eventi e laboratori per la produzione e
divulgazione scientifica
e il potenziamento delle STEM
(Science, Technology, Engineering and Mathematics).

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Urban Adaptive zone

Progettazione dinamica e uso inclusivo di spazi
e servizi

Residenti e operatori del quartiere condivideranno spazi e servizi
per attività autogestite e svilupperanno progetti sociali di
carattere inclusivo.

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App Redo

App di quartiere per residenti, utenti e gestore
sociale

Accesso smart alle informazioni di quartiere, prenotazione di
spazi e servizi e il monitoraggio dei consumi di energia.

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INTERVISTA A MARCO SANGIORGIO

Riproduci video

il progetto

SUPERFICIE 150.000 m2
UNITÀ ABITATIVE E NON 1.200 appartamenti Studentato per 600 posti 67.000 m2 edifici residenziali 93.000 m2 edifici non residenziali 23% edifici ristrutturati (superficie lorda)
STATO In corso

IL TEAM

Leader di progetto

Redo (FIL 1)

Co-investor

Deltaecopolis, CCL, IED, CA Ventures, E.ON

Progettisti

Snøhetta Oslo, Barreca & La Varra, CZA Cino Zucchi Architetti, Stantec, Chapman Taylor, Fondazione Housing Sociale

Ingegneria
e sostenibilità

Stantec, Mpartner, PNAT, Fondazione Politecnico di Milano, prof. Marco Filippi, Deloitte

Partner
strategici

Planet Smart City

Sostenibilità,
welfare e digitale

MIC Mobility-in-Chain,
GaiaGo, LifeGate, Cresme
Ricerche, LAMA development
& cooperation, Fondazione
Don Gino Rigoldi, Amici
di Edoardo, ènostra, Edoardo
Tresoldi, The Fab Lab, Festival
della Scienza, Eatour, Electreon,
Mare Culturale Urbano,
Giacimenti Urbani

LA PRIMA AREA CARBON NEGATIVE DI MILANO

Aria sarà il primo insediamento carbon negative di Milano: non solo produrrà in sito il proprio intero fabbisogno energetico da fonti rinnovabili (zero carbon), ma cederà un surplus di energia pulita ad altre zone della città, abbassando così la CO₂ prodotta in città (carbon negative).
Una sfida complessa, se si considerano le dimensioni dell’insediamento e le diverse destinazioni d’uso degli edifici: circa il 15 % di preesistenze recuperate; 35% di nuove superfici residenziali (la gran parte social housing); oltre il 40% a destinazione mista (ricettivo, uffici, laboratori, spazi espositivi e commerciali); uno studentato; un centro medico; il Campus IED.

Diventare Area Carbon Negative sarà possibile grazie una serie di azioni collegate.

    • Efficientamento del fabbisogno
      Grazie all’uso di tecnologie costruttive di avanguardia, il fabbisogno energetico dei nuovi edifici per climatizzazione, ventilazione e produzione di acqua calda è inferiore di almeno il 40% rispetto agli edifici standard di ultima generazione.
    • Solo energie rinnovabili
      Il 100% di fabbisogno energetico è soddisfatto attraverso un maxi-impianto fotovoltaico di oltre 36.000 m2 di superficie che genera l’energia per le pompe di calore e le macchine frigorifere del sito.
    • Reti efficienti
      L’energia generata dall’impianto fotovoltaico è gestita e trasmessa al meglio grazie a una rete di teleriscaldamento/ raffrescamento di 5a generazione a bassissima temperatura (15°-25°) che riduce i consumi: il risparmio energetico di questa rete rispetto a sistemi più tradizionali è del 15%.
    • Monitoraggio in tempo reale
      È previsto l’impiego di un sistema di monitoraggio dei consumi energetici e delle condizioni ambientali interne in grado di fornire informazioni agli occupanti e al facility manager. I residenti possono monitorare i loro consumi grazie alla App Redo.
    • Risultati: meno consumi
      Alla luce di queste azioni i consumi energetici di Aria mostrano significative riduzioni rispetto al Business As Usual (BAU).
BAU Consumo Energia Elettrica
kWh el / m2 anno MWh el / anno
Centrale energetica (PDC aria-aria reversibile per riscaldamento, ACS e raffrescamento) 26,2 4199
Perdite di rete (distribuzione) 2,6 420
Ventilzione meccanica controllata degli edifici 4,4 703
Illuminazione spazi comuni, sorgenti ad incandescenza 4,2 669
TOTALE 37,4 5991
ARIA Consumo Energia Elettrica
kWh el / m2 anno MWh el / anno
Centrale energetica (PDC acqua - acqua reversibile per riscaldamento, ACS e raffrescamento) 9,8 1576
Perdite di rete (distribuzione) e pompaggio fluidi acqua di falda 2,7 438
Movimentazione aria di ricambio di tutti gli edifici 4,4 703
Illuminazione spazi comuni, sorgenti a LED 2,5 401
TOTALE 19,4 3118
FABBISOGNO DI ENERGIA ELETTRICA kWh el / m2 anno MWh el / anno
Riscaldamento 19,4 3114
Raffrescamento 41,6 6676
ACS (solo per edifici residenziali e studentato) 7,6 1225
  • Surplus energetico e Carbon Negative
    L’energia prodotta dal grande impianto fotovoltaico, e i risparmi della rete a bassa temperatura, creano una eccedenza di energia elettrica rinnovabile. Questo surplus sarà utilizzato dagli utenti (residenti, istituzioni scolastiche e imprese) fuori dal sito. La cessione alla “comunità energetica” di cittadini non residenti nell’area di progetto è la chiave di un nuovo paradigma: l’Area Carbon Negative. Aria cioè contribuisce ad abbassare la CO₂ emessa in altre zone della città ed è un fattore attivo di “riequilibrio” delle emissioni su scala cittadina. Questo schema può diventare un caso di studio perché replicabile in altre aree di sviluppo di Milano. Consente infatti di attuare una corretta transizione ecologica con favorevoli risvolti economici per gli utenti
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